Dukkokun

E unn'è il dukkokun, l'è il ridukkokun!

Tag: politica

La Casta della Casta.

by Dukko

Questo articolo di suduepiedi non necessita commenti, a mio avviso.

Leggetelo. Davvero. È una delle analisi più logiche, spietate e freddamente corrette del fenomeno mediatico che è la Casta.

Da leggere tutto d’un fiato e deprimersi in un angolo.

Borghesi e la dubbia proposta.

by Dukko

Questo è il video dell’intervento dell’On. Borghesi del 21 Settembre 2010.

La proposta di abolire le pensioni che i parlamentari ottengono dopo soli cinque anni di governo, come si legge nel sito dell’Onorevole, non è stata accettata, con solo 22 favorevoli. Al di là dell’ovvia indignazione che scaturisce alla visione di ciò, volevo notare un paio di cose.

  • Questa proposta sta girando via mail, spacciandosi per una interrogazione parlamentare del 21 Settembre 2011. Non molto corretto, a mio avviso.
  • Il tono del post dell’Onorevole è retorico e generalista: chi sono questi “altri” di cui parla? E poi, suvvia, “solo noi, tutti gli altri d’accordo” non è molto professionale, come titolo.
  • Davvero l’Onorevole pensava che sarebbe stata accettata? O era solo una delle tante interrogazioni del tutto inutili, che servono solo a fare propaganda e demagogia?
Probabilmente sono solo un’inguaribile malfidato, ma queste tre particolarità mi hanno, per dirla in maniera nerd, pizzicato il senso di ragno (ogni riferimento a SpiderTruman è puramente casuale).

 

EDIT:
Ripensandoci, meglio citare la mail in questione:
DOVEROSO DARNE DIFFUSIONE!!Il giorno 21 settembre 2011 il Deputato Antonio Borghesi dell’Italia dei
Valori ha proposto l’abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari
dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento
risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono
versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione.
Ecco com’è finita:·         Presenti 525

·         Votanti 520

·         Astenuti 5

·         Maggioranza 261

·         Hanno votato sì 22

·         Hanno votato no 498).

i 22 sono: BARBATO, BORGHESI, CAMBURSANO, DI GIUSEPPE, DI PIETRO, DI
STANISLAO, DONADI, EVANGELISTI, FAVIA, FORMISANO, ANIELLO, MESSINA, MONAI,
MURA, PALADINI, PALAGIANO, PALOMBA, PIFFARI, PORCINO, RAZZI, ROTA, SCIPOTI,
ZAZZERA.

Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera :

Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa
accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una
pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono
sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il
Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non
sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il
parlamentare per un giorno – ce ne sono tre – e percepiscono più di 3.000
euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre
persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità,
che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la
vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in
Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.
Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra
proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del
giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per
i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i
contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il
deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha
creato con gestione a tassazione separata.
Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri
nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di
ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti
realizzati.
Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi
questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che
non esistono dunque diritti acquisiti e che, con una semplice delibera
dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi
prospettato,che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e
anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di
euro l’anno.

Non ne hanno dato notizia né radio, né giornali, né Tv OVVIAMENTE.
Facciamola girare noi !!!

I grassetti li ho aggiunti io.

Lettera aperta di uno startupper italiano al Presidente del Consiglio

by Dukko

Non sto a copiare tutto, perché la lettera è lunga e soprattutto ruberei visibilità a Ciociola, quindi vi rimando al suo post.

Non condivido appieno quello che Ciociola scrive, fin troppo polemicamente, ma questo pezzo sì, questo pezzo è oro.

Il nostro vero dramma è che Lei non sa tutto quello che Le ho scritto.

E la cosa più grave è che se Lei e il Suo Governo non faranno in modo che quei 700,000 diventino 3 o 4 milioni…..

La più grande vergogna che Lei si porterà dietro sarà proprio quella di NON aver capito da dove passa lo Sviluppo in Italia.

Il nostro Governo, in generale, non ha capito da dove l’Italia può rilanciarsi. Non è con la FIAT, non è con Marchionne. Questi sono imprenditori vecchi, che ragionano in modo vecchio. L’Italia può risorgere economicamente solo con le nuove tecnologie, ma questo è letteralmente impossibile, visto che Internet è come minimo malvisto dalla classe politica, o addirittura demonizzato.

Siamo in un buco e stiamo scavandoci la fossa con le nostre mani, purtroppo, mentre il mondo là fuori usa il nostro terriccio per costruire il proprio futuro. E il nostro terriccio è lo web.

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