Se lo dici cento volte diventa vero

di Dukko

Cito Contropelo che cita Repubblica.

[…] sebbene abbia solo due mesi di vita, non tutti stanno dimostrando di amarla allo stesso modo. Tra i critici, coloro che si chiedono come l’assistente vocale di Apple cambierà le nostre vite. Se oggi l’habitat urbano è popolato di persone ipnotizzate dallo schermo del proprio smartphone, la paura è che domani saremo tutti impegnati a dialogare con esso. Prima la solitudine di massa, poi un frastuono senza dialogo.

La speranza è che lei sia più saggia di noi, e alla domanda “Che ore sono?” suggerisca di chiederlo al nostro vicino di posto sull’autobus.

Ivan Fulco, immagino, scrive in buona fede. Vivrà sicuramente a New York, o a Londra, o a Tokio, immagino. È per forza in quelle poche città del mondo, concentrate negli USA e in poche altre zone del globo, dove la tecnologia è un affaire di tutti i giorni.

English: Nokia 3310 phone

I ❤ Nokia

Dove chi ha un feature phone (un vecchio telefono, come  lo storico Nokia 3310) sono gli hipster, perché è veramente ironico e anticonformista.

Dove è più facile chiedere il meteo ad un passante, piuttosto che chiedergli in prestito una penna.

Dove, insomma, chi non ha un tablet, o uno smartphone, o per lo meno un portatile sempre dietro, non è nessuno (o lo fa apposta).

Ma Ivan Fulco non vive là. E allora la domanda sorge spontanea: Ivan, ma ci esci per strada?

In Italia lo smartphone ha iniziato a diffondersi da quest’anno, non prima. E buona parte sono device di basso livello, sicuramente non l’iPhone 4S dell’articolo, spesso utilizzati senza un piano dati, o magari giusto per controllare Facebook saltuariamente.

Questi discorsi socio-catastrofisti già sono ridicoli di per sé, figurarsi detti in Italia. Suvvia, un po’ di serietà.

Annunci