Android? È scalabile.

di Dukko

Sono capitato per caso su questo articolo di Android UI Patterns, un blog sullo sviluppo di applicazioni per Android, e trovo sia uno spunto interessante. Ma procediamo con ordine.

C’è un mito su internet: sviluppare per Android è impossibile. Ci sono troppe tipologie di devices, con hardware troppo differente, ma soprattutto con schermi troppo diversi. iOS, d’altro canto, ha due dimensioni di schermo: l’iPad e l’iPhone/iPod. Adattare un’app per due schermi o per cinque o sei tipologie diverse (ad essere buoni): quale folle dev sceglierebbe la seconda possibilità?

iPad is a Wi-Fi 64 GB version (another one beh...

È più facile, così, no?

Questo si basa su una convinzione di fondo errata, che l’articolo illustra molto bene e del quale io prendo solo una parte:

Android design cannot be approached the same way one would design for iOS. Android device categories are a continuum not tablet / phone steps. If we understand how to approach the problem of design from the beginning we endup building apps that suit most of the devices much better.

Don’t build two separate versions! Build one scalable one!

Android mette a disposizione strumenti per scalare le interfacce. Non si tratta di creare due app, una per tablet e una per telefoni. È follia, in un ecosistema come quello Android. Solo per fare un esempio banale, di due telefoni che non sono casi limite: Nexus S e Samsung Corby. Due telefoni di fasce di prezzo diverse, di età differenti, schermi differenti e di dimensioni non uguali. Sviluppare un’app con in mente il Nexus S rende inutilizzabile la stessa app, pensata per un telefono, quindi, sul Corby. E viceversa.

È un limite, questo, di molti sviluppatori: abituati a sviluppare su iOS, dove il form factor è uno, il contenuto scalabile non è nemmeno preso in considerazione.

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