I Soliti (radical-chic) Idioti

di Dukko

Questo articolo di Concita de Gregorio mi ha colpito, più volte. All’addome.

Premetto che non ho letto fino alla fine dell’articolo l’autore, quindi i miei commenti sono “a caldo”, senza preconcetti. 

L’articolo sembra scritto da un quindicenne angst, incazzatissimo perché i suoi amichetti non guardano come lui Truffaut (anche se non ci capisce una mazza di nulla) e vanno tutti a vedere Terminator. I periodi sono scollegati, complessi in maniera innaturale: non sono un critico letterario, ma riconosco anche io la roba scritta male.

Soprassedendo sulla forma, che in questi giorni pare tanto di moda, qual è il contenuto? Nessuno. Una generica critica ai giovani di oggi (ah, mi mancava!), un attacco alla Medusa film (come se I Soliti Idioti fosse l’unico film spazzatura che ha prodotto ultimamente, sai), un attacco a I Soliti Idioti (che sono sì trash, ma così trash che fanno il giro e diventano arte, o per lo meno spazzatura che a me piace), che altro?

Non vedo un elemento di CRITICA che non sia “fa proprio cahà”.

E, cara Concita, così sò tutti bravi.

dimenticavo: probabilmente lo stesso si può dire di questo post, ad occhio e croce.

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