Lettera aperta di uno startupper italiano al Presidente del Consiglio

di Dukko

Non sto a copiare tutto, perché la lettera è lunga e soprattutto ruberei visibilità a Ciociola, quindi vi rimando al suo post.

Non condivido appieno quello che Ciociola scrive, fin troppo polemicamente, ma questo pezzo sì, questo pezzo è oro.

Il nostro vero dramma è che Lei non sa tutto quello che Le ho scritto.

E la cosa più grave è che se Lei e il Suo Governo non faranno in modo che quei 700,000 diventino 3 o 4 milioni…..

La più grande vergogna che Lei si porterà dietro sarà proprio quella di NON aver capito da dove passa lo Sviluppo in Italia.

Il nostro Governo, in generale, non ha capito da dove l’Italia può rilanciarsi. Non è con la FIAT, non è con Marchionne. Questi sono imprenditori vecchi, che ragionano in modo vecchio. L’Italia può risorgere economicamente solo con le nuove tecnologie, ma questo è letteralmente impossibile, visto che Internet è come minimo malvisto dalla classe politica, o addirittura demonizzato.

Siamo in un buco e stiamo scavandoci la fossa con le nostre mani, purtroppo, mentre il mondo là fuori usa il nostro terriccio per costruire il proprio futuro. E il nostro terriccio è lo web.

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