Smokin’ Aces 2: Assassin’s Ball

di Dukko

Smokin' Aces 2: Assassins' Ball

Qualche tempo fa ho visto Smokin’ Aces: qua c’è la recensione completa, ma in breve è un simpatico film d’azione idiota pieno di assurdità. Come emerge dal post, mi è piaciuto parecchio, soprattutto per la follia dilagante che per tutto il film ti fa sganasciare, e per i personaggi improbabili e surreali.

Smokin’ Aces: Assassin’s Ball è il seguito di quel film, e mostra egregiamente come è possibile prendere tutti gli elementi di successo di un film, buttarli in un frullatore e sorprendersi se viene una merda. Non mi era mai successo di voler interrompere un film d’azione per colpa della noia. Mi sono sforzato di finire questo film. Come mai?

Il film si apre più o meno come il capitolo precedente: una marea di assassini (alcuni provenienti dal primo film, quei pochi che non erano morti) ottiene un incarico multimilionario per uccidere un bersaglio totalmente inconsapevole e del tutto irrilevante ai fini dell’umanità, in questo caso un agente d’ufficio della CIA di poco conto. Qua comincia a scricchiolare il tutto: capisco che la formula sia risultata vincente nel primo film, ma c’è una sensazione di già visto incredibile. Altri sequel hanno riciclato idee, ma non in maniera così raffazzonata. Primo punto negativo.

Purtroppo non si migliora col tempo: una fase di presentazione dei personaggi e del “piano” tagliabile in parecchi punti (prende quasi metà del film, cristo) e, beh, i personaggi stessi. Mi ci soffermo perché il punto forte di Smokin’ Aces era la “banale originalità” degli assassini: ogni killer aveva una personalità ed un modus operandi che emergeva nelle fasi iniziali del film, appena accennata, e scoppiava quando l’azione iniziava. Indimenticabili i tre fratelli nazisti, per esempio. E prendo proprio loro, perché vengono riproposti in questo sequel, sotto altre spoglie ovviamente: due fratelli, una sorella e il papà, tutti squisitamente folli e sudisti. Se non fosse che non hanno un briciolo di carisma: piatti che più piatti non si può (a parte la ragazza, ma lì è un fatto di natura), grotteschi e non goliardici, come i nazi del primo film. Secondo punto negativo.

Infine, c’è la sensazione di “tirato via”. Effetti speciali che si vede non sono pagati poco, ma non sono nemmeno curati, e scene di azione molto poco adrenaliniche sono i punti che mi hanno più colpito. Ovviamente dopo il vero problema del film: la gestione dei personaggi. Gli assassini vengono lanciati al massacro, senza un minimo di pianificazione, tutti insieme, si uccidono, ammazzano, ma tutto senza una logica di fondo: nessun sotterfugio, nessuna idea geniale, solo pistole e coltelli (e lanciarazzi, ma vabbè). Questo è molto deludente, soprattutto pensando all’organizzazione che giustamente hanno gli assassini del primo capitolo.

Un finale banale e ridicolo e uno pseudo colpo di scena che non stupisce nessuno e sembra estremamente forzato concludono un film deludente su quasi tutti gli aspetti. Evitatelo.

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