Smokin' Aces

di Dukko

Smokin' Aces

Locandina di Smokin' Aces.

Oggi mi annoiavo, quindi mi sono visto Smokin’ Aces di Joe Carnahan, un emerito signor nessuno che se ne è uscito con sto film.

La trama è piuttosto banale, anche se ha un grosso colpo di scena alla fine del film. Comunque la premessa è questa: una valanga di assassini, del tipo più disparato oltretutto, voglio fare la pelle a Buddy “Aces” Israel, un criminale da quattro soldi, che però conosce molte, troppe cose su Cosa Nostra. L’FBI, al contempo, ha bisogno di Israel come testimone, quindi cercherà di difenderlo. Ma la storia, come ho detto, ha un colpo di scena enorme.

Ora, chiariamo subito una cosa. Non è un gran film, eh. Dimenticabilissimo, in meno di un paio di giorni anche. Però diverte, per tutta una serie di motivi.

Tanto per cominciare, gli attori: sono tutti parecchio bravi e riescono a rendere credibili le macchiette che sono i personaggi del film. Ora, credibili nel loro contesto: il trio neo-nazi psicopatico ha ben poco di credibile, ma è così che deve essere, del resto.

Anche la fotografia e il montaggio sono piuttosto buoni: nelle sequenze di azione, cioè quelle più importanti del film, il tasso adrenalinico sale alle stelle, grazie alle ottime inquadrature e alle scelte di regia parecchio azzeccate.

Quello che però non convince è proprio il colpo di scena. Tiratissimo, e al contempo molto prevedibile, non risolve nulla, così come la fine: assurda (ma sì, certo, facciamo entrare un agente incazzato nella sala operatoria delle due principali fonti di incazzatura!) e inutile.

Riassumendo, un film da vedere preferibilmente con un gruppetto di amici, per riderci sopra di gusto.

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